Sei in Home > Politiche per la montagna > Osservatorio
Politiche per la montagna: Osservatorio
Seguire lo sviluppo delle zone montane comporta innanzitutto avere la consapevolezza delle variabili che influenzano i loro territori.
Sotto il profilo storico-espositivo, le azioni poste in essere per riequilibrare lo sviluppo delle zone montane sono annualmente riassunte e rendicontate nella relazione che il Governo deve rendere al Parlamento ai sensi dell'art. 24 della legge 30 gennaio 1994, n. 97.
Inoltre, il monitoraggio dell'evoluzione della situazione dei territori montani è attributo all'Osservatorio della Montagna, a cui spetta il compito di svolgere una preliminare attività di acquisizione e di analisi dei dati sull'applicazione della normativa in materia di sviluppo delle zone montane. Il Comitato, operante presso il Dipartimento per gli affari regionali, è composto da rappresentanti dei Ministri direttamente interessati al problema, dal Capo del Dipartimento per gli affari regionali, dal Direttore del Servizio centrale di Segreteria del CIPE, dal Segretario della Conferenza Stato-Regioni e Province autonome; da quattro componenti designati dalla Conferenza Unificata, da un componente designato dal CAI (Club Alpino Italiano) e da cinque esperti nominati dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali tra gli esponenti dell'associazionismo montano e della cultura alpina.
Sotto il profilo storico-espositivo, le azioni poste in essere per riequilibrare lo sviluppo delle zone montane sono annualmente riassunte e rendicontate nella relazione che il Governo deve rendere al Parlamento ai sensi dell'art. 24 della legge 30 gennaio 1994, n. 97.
Inoltre, il monitoraggio dell'evoluzione della situazione dei territori montani è attributo all'Osservatorio della Montagna, a cui spetta il compito di svolgere una preliminare attività di acquisizione e di analisi dei dati sull'applicazione della normativa in materia di sviluppo delle zone montane. Il Comitato, operante presso il Dipartimento per gli affari regionali, è composto da rappresentanti dei Ministri direttamente interessati al problema, dal Capo del Dipartimento per gli affari regionali, dal Direttore del Servizio centrale di Segreteria del CIPE, dal Segretario della Conferenza Stato-Regioni e Province autonome; da quattro componenti designati dalla Conferenza Unificata, da un componente designato dal CAI (Club Alpino Italiano) e da cinque esperti nominati dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali tra gli esponenti dell'associazionismo montano e della cultura alpina.