Unificata sui costi dei politici
(21-05-2007)
UNA CONFERENZA UNIFICATA STRAORDINARIA per discutere dei costi della politica. L'hanno chiesta Anci e Upi con una lettera congiunta indirizzata al ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta. Secondo i presidenti dell'associazione dei comuni, Leonardo Domenici, e delle province, Fabio Melilli, serve infatti «un patto tra tutte le istituzioni del paese» per raggiungere l'obiettivo di una riduzione degli sprechi. Anci e Upi rilanciano la proposta di ridurre di un quarto il numero degli assessori e dei consiglieri comunali e provinciali, il che comporterebbe secondo le autonomie un risparmio di almeno 120 milioni di euro per quanto riguarda i comuni e di 27 milioni per le province. Una cifra che si andrebbe ad aggiungere ai 48 milioni di euro che le comunità montane prevedono di risparmiare attraverso il taglio di 2/3 del numero dei consiglieri, che passerebbero dagli attuali 12.800 a 4.300; «Abbiamo già dichiarato apertamente la volontà di partecipare a questa sfida», scrivono i due presidenti nella lettera, «non vorremmo però che, presi dalla necessità di dare immediate risposte, si trascuri il bisogno di disegnare un progetto completo e innovativo di cui il paese ha bisogno». Essenziale sarà il ruolo delle regioni, senza le quali, dicono Domenici e Melilli, non si potrà coniugare «l'obiettivo del taglio dei costi della politica, con quello della semplificazione, dello snellimento della burocrazia e del miglioramento dell'efficienza della p.a.». E anche le comunità montane sono pronte a contribuire alla riduzione dei costi della politica, sebbene gli enti di montagna pesino solo per il 5% sul totale delle indennità degli amministratori locali. «Attendiamo con ansia di poter aprire un vero confronto nel merito in ogni sede per illustrare la nostra rigorosa e seria proposta riformatrice», ha detto il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, «che va nel senso di abbattere radicalmente i costi della politica dando slancio, funzionalità e efficienza all'azione politica dei 4.200 piccoli comuni montani che si raggruppano in 355 comunità montane».
Francesco Cerisano (Italia Oggi )
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