La Regione: «Piano casa applicabile dal 4 dicembre»
(21-10-2009)
«Il Piano casa è stato pubblicato a metà agosto, ed è in vigore dal 4 di settembre. Noi abbiamo poi dato 90 giorni ai comuni per individuare gli ambiti esatti di applicazione: ciò vuoi dire che la legge sarà applicabile dal prossimo 4 dicembre». Esterino Montino, vicepresidente della Regione Lazio e assessore all'Urbanistica, presenta il Piano casa e prova a rassicurare gli imprenditori di Federlazio. Lo fa, insieme all'assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo, nella sede romana dell'associazione, dopo la decisione presa dal governo la scorsa settimana di impugnare la legge approvata dalla Pisana davanti alla Corte costituzionale. Il punto critico sul quale la Consulta dovrà pronunciarsi è l'articolo 20, lì dove si prevede l'istituzione obbligatoria del fascicolo del fabbricato. Uno strumento che otto sentenze - tra Tar e Consiglio di Stato - hanno bocciato e che la legge approvata il 6 agosto scorso dalla Regione fa rientrare dalla finestra. Ci sarà un nuovo passaggio in Consiglio regionale per rendere non applicativo l'articolo 20 - conferma Montino - questo vuol dire che in attesa che la Consulta si pronunci la legge sarà operativa». «Il Fascicolo è uno strumento cartaceo, dunque si fa sempre in tempo a farlo», assicura Montino. Che senso ha, dopo lo stop del governo e le ripetute sentenze del Tar e del consiglio di Stato? I dubbi che si vada verso un pasticcio e un lungo interminabile contenzioso rimane. «Mi sembra l'ennesima forzatura - denuncia l'architetto Paolo Pietrolucci, presidente di Confedilizia Roma - quel fascicolo è solo un insieme di documenti senza valore. Di sicurezza non c'è nulla. Nessuna prova tecnica, solo una onerosa collezione documentale. L'impressione - continua il presidente - è che dietro ci sia solo il tentativo di ingraziarsi la lobby dei geometri e delle categorie professionali, un obolo a ognuno per il suo pezzette di competenza». Il Piano Casa della Regione Lazio è direttamente collegato al protocollo d'intesa Stato-Regioni. Prevede «misure urgenti e straordinarie volte al rilancio e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente». Consente ai proprietari di immobili con volume non superiore ai 1000 metri cubi di ampliare la loro casa del 20%. Concede premi di cubatura ma esclude interventi di qualsiasi tipo nei centri storici, nelle aree protette e nelle zone a rischio di esondazione. Montino andrà avanti. La Regione, ha ricordato l'assessore, ha recepito anche i suggerimenti del Comune di Roma e in particolare dell'assessore capitolino all'Urbanistica Marco Corsini. «Abbiamo snellito le procedure - conclude - e dato 90 giorni ai comuni perché individuino gli ambiti esatti dell'applicazione di queste norme».
(il Messaggero )
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