Norme di attuazione Trentino-Alto Adige

Le norme di attuazione dello Statuto del Trentino-Alto Adige approvate dal Consiglio dei Ministri dal 16 novembre 2011. (Sul sito della Camera dei deputati si possono consultare invece i provvedimenti emanati dal 1996 al 2010).

 

Abrogazione diritto di prelazione per i rifugi di Bolzano

Decreto legislativo 9 aprile 2015, n.76. Norma di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recante modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 495, in materia di trasferimento alle province autonome di Trento e di Bolzano dei beni demaniali e patrimoniali dello Stato e della Regione.

Il decreto legislativo, composto da un unico articolo, sopprime il terzo e il quinto periodo del comma 1 dell’articolo 3 del decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 495 rubricato “Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni al D.P.R. 20 gennaio 1973, n. 115, in materia di trasferimento alle Province autonome di Trento e di Bolzano dei beni demaniali e patrimoniali dello Stato e della Regione”. In particolare lo schema normativo abroga il diritto di prelazione previsto a favore degli attuali gestori degli immobili adibiti a rifugi alpini, trasferiti alla Provincia autonoma di Bolzano. La necessità dell’intervento normativo è stata determinata dalla segnalazione del 2 maggio 2012 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con la quale è stato osservato che il previsto criterio di preferenza in favore del precedente concessionario sarebbe suscettibile di pregiudicare un confronto paritario tra gli operatori interessati ad operare nel settore, traducendosi in un’ingiustificata asimmetria a favore di determinati soggetti presenti sul mercato.

 

 

Uffici statali a Bolzano e bilinguismo

D.Lgs. 9 aprile 2015, n.75. Norma di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recante modifiche all'articolo 20-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, in materia di proporzione negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego.

Decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige recante modifiche all’articolo 20-ter del DPR n. 752 del 1976, in materia di proporzione negli uffici statali siti nella Provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego. Il decreto legislativo apporta modifiche all’art. 20–ter del d.P.R. n. 752/76, che disciplina le dichiarazioni individuali nominative di appartenenza o di aggregazione al gruppo linguistico rese dai cittadini della provincia di Bolzano che vogliano beneficiare degli effetti giuridici derivanti dall’appartenenza o dall’aggregazione ad uno dei ai tre gruppi linguistici (italiano, tedesco e ladino) presenti sul territorio provinciale. Esso in particolare è volto ad estendere la facoltà di rendere la suddetta dichiarazione ai cittadini di altro Stato dell’Unione europea, ai loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione, e ai cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo, anche se non sono residenti in Provincia di Bolzano. In tal modo lo schema normativo in oggetto adegua l’ordinamento provinciale alla normativa nazionale e comunitaria.

 

 

Uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari.

Decreto legislativo 4 novembre 2015, 186. Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige recanti modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari.

 

 

Cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilità

Attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige recanti l'attuazione della delega delle funzioni in materia di cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilità, conferita dall'art.2, comma 124, della legge 23 dicembre 2009 n. 191.

Questo provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 dicembre 2012 su proposta del Ministro degli affari regionali del turismo e dello sport di concerto con i Ministri competenti. Sarà prossimamente promulgato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

Il nuovo decreto legislativo consentirà alle predette Province autonome di regolare con risorse aggiuntive del proprio bilancio e senza oneri a carico dello Stato la materia della cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilità sulla base dei princípi della legislazione statale, con particolare riguardo ai criteri di accesso agli ammortizzatori sociali.

E' la legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), all'articolo 2, comma 124, a prevedere la delega alle province autonome di Trento e di Bolzano delle funzioni di gestione in materia di cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilità, da esercitare sulla base di conseguenti intese con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per coordinare e raccordare gli interventi, ivi compresa la possibilità di avvalersi dell'INPS sulla base di accordi con quest'ultimo. Questa norma di attuazione definisce gli ambiti ed i modi dell'esercizio della delega e riguardo alle diverse prestazioni ciò che passa sotto la responsabilità delle Province autonome e ciò che rimane nella competenza statale.

La delega conferita si aggiunge ad altre due deleghe già concesse in precedenza in materia di lavoro: la prima, in tema di vigilanza sul lavoro; la seconda, di collocamento e avviamento al lavoro.

Accesso ai pubblici uffici 

Modifiche al Dpr. n.752 del 26 luglio 1976 (attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego).
Dlgs. n. 170 del 13 settembre 2012 (GU n.231 del 3-10-2012 )

Questo provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 settembre 2012 su proposta del Ministro degli affari regionali del turismo e dello sport di concerto con i Ministri competenti. Sarà prossimamente promulgato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Il nuovo decreto legislativo modifica l'art.12 del dlgs. n.752 ed elimina il titolo di precedenza che era stato attribuito nei concorsi pubblici al requisito della residenza per almeno 2 anni nella provincia autonoma di Bolzano.

Il requisito è conservato solo nei concorsi per la partecipazione all'esercizio di pubblici poteri. Per questi ultimi, inoltre, non è possibile prescindere dal possesso della cittadinanza italiana.

La norma recepisce i criteri di ammissione ai pubblici concorsi sanciti dall'ordinamento italiano in sintonia con la normativa europea, e garantirà l'assoluta parità nell'accesso al pubblico impiego tra cittadini italiani e cittadini appartenenti a un qualsiasi Paese UE.

 

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO 

Schema di decreto legislativo concernente “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, in materia di delega delle funzioni amministrative del Tribunale regionale di giustizia amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano”.

Il Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2016, su proposta del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Enrico Costa, ha approvato un decreto legislativo, recante norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, che apporta modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, concernente l’“istituzione del tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano”. In particolare il decreto legislativo prevede la delega alla Provincia autonoma di Bolzano delle funzioni riguardanti l’attività amministrativa e organizzativa di supporto al TRGA, sezione autonoma di Bolzano, con l’assunzione da parte della stessa Provincia degli oneri finanziari derivanti dal provvedimento.