Prima seduta della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica

Il Ministro Graziano Delrio ha presieduto oggi la prima seduta della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, che si è tenuta in via della Stamperia alla presenza dei Sottosegretari alla Pubblica amministrazione e semplificazione, Gianfranco Miccichè, all'Interno, Giampiero Bocci, e all'Economia e Finanze, Pierpaolo Baretta, e dei Presidenti della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dell'Upi, Antonio Saitta, dell'Anci, Piero Fassino e della Copaff (Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale), Luca Antonini.

La Conferenza, istituita con la legge 42 del 2009 sul federalismo fiscale, è stata definita dal Ministro Delrio come "il luogo dove la Repubblica- composta da Stato, Regioni, Province e Comuni, come dice la Costituzione- concorda gli obiettivi di finanza pubblica e verifica come vengono utilizzati i soldi dei cittadini e come è possibile migliorare il loro impiego" e si è riunita "anche allo scopo di confrontarsi preventivamente sulla legge di stabilità per il 2014".

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"Abbiamo ascoltato - ha spiegato il Ministro - le opinioni delle autonomie sulle questioni che il primo vero atto di finanza pubblica di questo governo dovrà affrontare, prima fra tutte la revisione del patto di stabilità. Abbiamo analizzato i dati sulla situazione della finanza locale e sul quadro complessivo dei tagli, che per il 2014, in seguito ai provvedimenti già presi in passato, ammontano a più di 18 miliardi, e registrato la richiesta delle autonomie di non essere soggette a ulteriori riduzioni. Inoltre abbiamo anche discusso dell'impostazione da dare alla 'Service Tax', che possiamo dire sia stata complessivamente condivisa. Ora lavoreremo con il governo per fare in modo che ciò che è stato detto in Conferenza e le richieste che sono state avanzate abbiano un riscontro nella legge di stabilità".

Parlando poi del federalismo fiscale, Delrio ha aggiunto: "Con questa convocazione, con la definizione dei costi standard e con la revisione del patto stiamo rispondendo anche alle richieste avanzate dalla Commissione bicamerale per il federalismo nella sua relazione semestrale. Siamo convinti che un lavoro congiunto con gli enti locali che porti a una piena attuazione del federalismo possa avere importanti effetti positivi sulla finanza pubblica, che non può essere messa a posto solo con tagli e tasse".