"Il DDL su Città metropolitane e Province rispetta la Costituzione"

Il professor Franco Pizzetti, nella sua qualità di Consigliere giuridico del Ministro Graziano Delrio, esprime "profonda perplessità sulla presa di posizione di numerosi docenti di materie pubblicistiche che denunciano, a loro parere, rilevanti vizi di costituzionalità nel disegno di legge 1542 su Città metropolitane, Province e Unioni dei Comuni".

"L'argomento - osserva Pizzetti - è stato discusso anche nel recente convegno dell'Associazione dei Costituzionalisti tenutosi a Padova la settimana scorsa. Nella discussione, con riferimento sia all'interpretazione dell'articolo 5 della Costituzione, sia alla posizione costituzionale delle Province, sia alla previsione di organi di secondo grado per gli enti di area vasta e cioè le Città metropolitane e le Province stesse si sono registrate posizioni differenti: alcune di queste posizioni critiche, altre aperte a valutare positivamente gli aspetti innovativi del disegno di legge. Egualmente si sono registrate posizioni diverse per quanto riguarda le riforme costituzionali in preparazione, con diffuso apprezzamento per l'istituzione del Senato delle Regioni come camera di secondo grado e per un riordino complessivo del sistema delle autonomie locali previsto in Costituzione, anche con riguardo alla ridefinizione delle competenze e del ruolo dei diversi livelli di governo. Insomma, si discute e c'è dibattito su come procedere con le riforme".

"Va però sottolineato e precisato - continua il professor Pizzetti - che il 'ddl Delrio' è in linea con la Costituzione, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 220 del 2012, ed è perfettamente in asse con le proposte formulate dalla Commissione dei 35 Saggi e con le raccomandazioni in esse contenute".

"Spiace vedere - commenta il Consigliere Pizzetti - che molti colleghi continuano a considerare il ruolo del costituzionalista in una visione strettamente legata alla difesa della lettera delle norme e alla conservazione dell'ordinamento esistente, mentre al contrario è storicamente compito della scienza costituzionale accompagnare i cambiamenti dell'ordinamento assicurando la gelosa difesa dei valori costituzionali. Valori che, nel caso del disegno di legge in discussione, sono assolutamente rispettati, giacché nessuna funzione è sottratta al sistema delle autonomie locali e, contestualmente, si dà a questo sistema una struttura istituzionale e organizzativa adeguata alle esigenze di un Paese moderno e bisognoso di riprendere la strada dello sviluppo".

"Basti, a testimoniare questo - conclude il professor Pizzetti - il fatto che finalmente il disegno di legge prevede l'istituzione delle Città metropolitane: una riforma inutilmente attesa da più di venti anni".