Riparte il federalismo demaniale

"Oggi possiamo dire che è ripartito il federalismo demaniale, che era uno
degli obiettivi dell'azione di governo". 
Graziano Delrio,  Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie con delega all'attuazione del federalismo insieme al viceministro Baretta, commenta "con soddisfazione la possibilità di trasferimento di beni dallo Stato agli Enti locali resa possibile "grazie ad un lavoro cooperativo con Agenzia del Demanio e Anci".

"Nel nostro Paese nulla è più difficile che semplificare - continua Delrio - L'Agenzia del Demanio ha costruito una procedura intelligente, svizzera per efficienza, che permetterà il trasferimento di immobili dello Stato agli enti locali".

Un applicativo semplice, infatti, volto ad attuare l'articolo 56 bis del decreto del Fare. Dal 1° settembre  e fino al 30 novembre, dal sito www.agenziademanio.it ogni Comune e Città metropolitana in via prioritaria, Provincia o Regione, può trovare l'elenco degli immobili statali sul proprio territorio ed esercitare la richiesta di acquisizione.

Si tratta di ben 20mila cespiti per un valore di 2,5 miliardi, palazzi storici o recenti, che i Comuni e gli enti locali ricevono e possono cedere ricavando risorse. Sono già arrivate le prime domande e le prime istruttorie sono iniziate.

"Abbiamo fatto ripartire il federalismo fiscale, demaniale, amministrativo secondo quanto previsto dalla delega all'attuazione del federalismo - continua Delrio - Insieme con il viceministro Baretta abbiamo avviato il benchmark per i costi standard in sanità, si sta ragionando sulla nuova service tax all'interno del federalismo fiscale, ora attraverso il federalismo demaniale, molti immobili potranno essere trasferiti agli enti locali.  Abbiamo dato gambe ad un federalismo che si basa sulla collaborazione con gli enti locali, e non in un dialogo tra sordi, un vero patto con le autonomie locali. Si riavvia un percorso che si era fermato e che cambierà in maniera decisiva molte città, permettendo di trasformare molti beni, fa ripartire l'economia e contribuire al risanamento dello stato. Sono convinto che i Comuni risponderanno in maniera rilevante".

La nuova procedura introduce un meccanismo semplice e diretto di interlocuzione tra enti territoriali ed Agenzia del Demanio, che, verificata la sussistenza dei presupposti per l'accoglimento della richiesta, ne comunica l'esito all'Ente interessato entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta. Le risorse nette derivanti a ciascun Ente territoriale dall'eventuale alienazione degli immobili trasferiti o dall'eventuale cessione di quote di fondi immobiliari cui i medesimi immobili siano conferiti sono destinate prioritariamente alla riduzione del debito dell'Ente. Quota parte di tali risorse sono trasferite allo Stato e destinate al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.