Il ministro Lanzetta: "Per nuove politiche pubbliche è centrale il tema dei livelli e della qualità dei servizi"

"Il ruolo dello Stato non può più essere quello di chi fissa in astratto dettagli organizzativi e istituzionali, ma quello, ben diverso, di chi sostiene e accompagna i territori ad assumere le decisioni più corrette mettendoli a confronto con le miglior pratiche di luoghi paragonabili". Lo ha detto il ministro Lanzetta, nel corso del suo intervento alla presentazione del rapporto annuale del CNEL sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini.

"Il tema dei livelli e della qualità dei servizi - ha evidenziato il ministro Lanzetta - è centrale in quanto riguarda milioni di persone e rappresenta il modo di mettersi in relazione con i cittadini. Purtroppo i soggetti pubblici proprietari delle aziende di servizi perdono, nei fatti, il controllo di queste entità che, molto spesso, diventano luoghi clientelari e si pongono poco il problema della qualità dei servizi offerti”.

“Peraltro le nostre amministrazioni pubbliche, da un lato, non hanno la cultura per vigilare non solo in termini amministrativi ma in forma sostanziale sulla qualità dei servizi erogati. Dall’altro, come è noto, una parte della classe politica è impegnata a fare altro, come possiamo desumere dagli eventi di questi giorni”. 

Secondo il ministro Lanzetta, infine “occorre una nuova prospettiva e sempre maggiore consapevolezza, dobbiamo essere capaci di leggere i bisogni dei cittadini in un processo di progressivo ridisegno funzionale del nostro sistema amministrativo. Nella mia responsabilità, farò del mio meglio perché la ”persona” e i suoi valori siano sempre al centro della costruzione di un sistema economico e sociale di sviluppo e coesione economica”