Regionalismo ad "autonomia differenziata"

Il Ministro è intervenuto dinanzi alla Commissione parlamentare per le questioni regionali nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di "regionalismo ad autonomia differenziata.

Il Ministro ha ringraziato per l'opportunità di integrare in maniera più ampia di quanto abbia potuto fare nell'audizione dello scorso 28 maggio e rispondendo alle sollecitazioni poste in quell'occasione, in materia di c.d. "regionalismo ad autonomia differenziata".

Per non ripetere, quindi, gli errori del passato, ritengo sia necessario puntare ad una "riforma fattibile", che non alteri e neppure appaia alterare il quadro unitario del nostro sistema ordinamentale e consenta, con meccanismi istituzionali più semplici e lineari di quelli esistenti, di attribuire funzioni e competenze lì dove possono essere svolte in maniera più efficiente, date le caratteristiche e specificità dei diversi territori, e assumendo come punto di vista prioritario quello dei cittadini che ricevono i servizi pubblici.

Il Ministro Lanzetta ha ribadito l'auspicio per sistemi che, da un lato, consentano, su richiesta della singola regione o anche di enti infraregionali, l'attribuzione di ulteriori funzioni e delle relative risorse per provvedervi, ove le caratteristiche del territorio siano tali da evidenziare l'opportunità ed efficienza di tale allocazione.