Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport

Banda ultra larga, raggiunto l’accordo quadro con le Regioni per lo sviluppo dell’economia digitale del Paese

martedì 16 febbraio 2016

"Uno straordinario esempio di collaborazione istituzionale".

Sono queste le parole con cui il Ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, ha commentato l’Accordo quadro per lo sviluppo della banda ultralarga, siglato in occasione della Conferenza Stato-Regioni che ha avuto luogo giovedì scorso. L’accordo, raggiunto all’unanimità, consente ora di intervenire nelle cosiddette "aree bianche" o "a fallimento di mercato", alle quali, in questa prima fase, saranno destinate le risorse rese disponibili dalla delibera CIPE, pari a 1,5 miliardi, cui le Regioni affiancheranno anche risorse proprie pari a 1,4 miliardi. Si tratta di un passaggio fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda digitale europea, che riguardano l’accesso a internet per tutti i cittadini italiani ad una velocità di connessione superiore a 30 Mb/s e, per almeno il 85% della popolazione, al di sopra di 100 Mb/s.

"Lo Stato e le Regioni - ha osservato il Ministro Costa - si sono confrontati, hanno dialogato e sono giunti ad un accordo significativo, all’interno di un’unica strategia, per destinare risorse notevoli allo sviluppo della banda ultralarga e dotare così il nostro Paese di un’infrastruttura che consentirà il collegamento in rete anche per le zone più remote. Si tratta si un importante un atto di programmazione di questo Governo. È un passo decisivo".

"L’accordo quadro raggiunto oggi è il risultato dello spirito di collaborazione e del senso di responsabilità messo in campo dalle Regioni rispetto ad un obiettivo che riguarda l’intero Paese". Ha aggiunto Gianclaudio Bressa, Sottosegretario agli Affari regionali.

"Il documento rispetta il criterio del fabbisogno reale delle singole realtà territoriali, individuato nel Piano nazionale per la diffusione della banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato e si realizza nel rispetto della delibera CIPE che assicura, nella ripartizione dei Fondi FSR, un importo non inferiore all’80 per cento per interventi nelle Regioni del Mezzogiorno".

 

 

* Testo a cura dell'Ufficio Stampa