Biografia

Stefano Buffagni (Milano, 6 settembre 1983) è dottore commercialista, revisore legale dei conti e politico italiano del Movimento 5 Stelle.
È Deputato della Repubblica della XVIII legislatura e Sottosegretario di Stato agli Affari Regionali del Governo Conte. Precedentemente è stato Consigliere regionale della Lombardia della X legislatura.

 

Nato a Milano, cresce a Bresso, si diploma Perito Elettronico e delle Telecomunicazioni presso l’istituto tecnico Galvani di Milano. All’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si laurea in Economia e Gestione Aziendale e consegue la laurea magistrale in Economia e Management per l’Impresa.
Durante gli anni universitari, per mantenere gli studi, lavora presso un call center nel settore creditizio, svolge uno stage nel settore marketing presso una delle filiali del gruppo Ikea e lavora presso INA Assitalia del gruppo Generali. 
Dopo la laurea magistrale lavora presso uno studio commercialista di cui diventa socio. Si occupa di bilanci, valutazioni aziendali, pianificazione fiscale, fiscalità internazionale, due diligence, M&E e, in particolare, si occupa di valutazioni di opere pluriennali e appalti, anche con il ruolo di advisor per importanti progetti ingegneristici.


Attività Politica

Consigliere Regionale

Nel 2010 diventa attivista del Movimento 5 Stelle. Il 27 marzo 2013 viene eletto Consigliere Regionale in Lombardia per la provincia di Milano e resta in carica fino alla fine della legislatura, a marzo 2018.
Componente dell’Ufficio di Presidenza della I commissione Programmazione e Bilancio, si occupa in particolare delle società partecipate della Regione per sviluppare una politica di razionalizzazione. È tra i promotori del progetto di legge per il taglio dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, che sfocia in un provvedimento di parziale riduzione e di divieto di cumulo.
Membro della Commissione IV Attività produttive e Occupazione, Commercio e Turismo, è estensore e primo firmatario della legge 21/2013 “Sostegno ai contratti e agli accordi di solidarietà” che mira a sostenere imprese e lavoratori durante i periodi di crisi per incentivare la solidarietà tra datori di lavoro e lavoratori per evitare licenziamenti.
È tra i promotori del referendum per l’autonomia svolto il 22 ottobre 2017 per l’utilizzo dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione – il cosiddetto federalismo differenziato – che si prefigge l’obiettivo di dare maggiori risorse e competenze alla Lombardia, nel quadro dell’unità nazionale e in un’ottica di maggiore sussidiarietà e maggiore partecipazione popolare.
Come portavoce del Movimento 5 Stelle, in ottemperanza alle regole interne, riduce il suo stipendio da Consigliere regionale e restituisce in una sola legislatura 150 mila euro, che sono stati destinati al fondo per le piccole e medie imprese di Regione Lombardia.

Parlamentare della Repubblica

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene eletto Deputato della Repubblica Italiana alla Camera dei Deputati, dove partecipa ai lavori della Commissione Speciale, in attesa della formazione delle Commissioni Permanenti.
Il 13 giugno 2018 viene nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Regionali e Autonomie del Governo Conte.