Lombardia, il sottosegretario Bressa: "Massimo sostegno del governo alla Commissione regionale speciale"

"È importante chiarire una questione fondamentale: il governo avrebbe potuto impugnare la delibera della Regione Lombardia per conflitto di attribuzione.

Come indicato, infatti, dalla sentenza della Corte Costituzionale N.16 del 1978 del relatore Livio Paladin, il Consiglio regionale della Lombardia, con un quesito contraddistinto per altro da profonda indeterminatezza, chiede alla popolazione lombarda di esprimersi su una questione che invece riguarda prima il Consiglio regionale e poi il Parlamento".

Lo ha detto Gianclaudio Bressa, sottosegretario di Stato per gli Affari regionali, intervenendo all'iniziativa "Riformare la Lombardia", organizzata dal gruppo del Pd al Consiglio Regionale, per la proposta di un tavolo di confronto con il governo su maggiori forme di autonomia regionale.

 "Mi aspettavo di essere invitato dal presidente Maroni invece oggi partecipo ad una iniziativa politica del Pd, a seguito dell'interpellanza urgente presentata in Parlamento dell'on. Daniela Gasparini – ha aggiunto Bressa - Dal presidente Maroni, a questo punto, aspetto almeno una proposta concreta, nella speranza che si liberi dalle tentazioni propagandistiche legate alla congiuntura elettorale. La trattativa su maggiori spazi di autonomia regionale deve essere portata avanti dalla Regione con il governo, abbandonando strumenti impropri, come il referendum che assumono il valore di plebisciti o di voti popolari”.

 “E ricordo, inoltre, che l'autonomia fiscale non la si stabilisce sparando percentuali ma la si concorda sulla base dei fabbisogni standard, dei costi standard e dalla capacità fiscale delle Regioni. È così che si coniuga autonomia e solidarietà, è così che ciascuna Regione partecipa al bene pubblico e collettivo, oltre che locale – ha concluso il sottosegretario -.

Oggi il Pd è protagonista di una proposta politica di indubbia caratura nazionale. Forse anche europea. Il governo offre massima apertura e disponibilità al confronto, accogliendo senza esitazioni la proposta di una commissione regionale speciale avanzata dal gruppo del Pd lombardo. E' anche su questo terreno che oggi intendiamo sfidare chi si candida ad esserci alternativo”.