Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport

Legge Delrio, Bressa in audizione alla Camera: legge coraggiosa che modernizza l'architettura del Paese

giovedì 5 novembre 2015

“La legge Delrio è una legge molto coraggiosa, un cantiere aperto da implementare e modificare con ulteriori interventi normativi, ma capace di cambiare il panorama e la geografia del Paese.” Lo ha detto il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa nel corso di una audizione, davanti la commissione Affari costituzionali della Camera, sullo stato di applicazione della legge Delrio, su Città metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni.

“Sono quattro le regioni (Veneto, Campania, Puglia e Lombardia, ndr) – ha detto Bressa - che hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 56, ma la Corte ha dato loro torto. Questo ci ha consentito di entrare nel pieno dell’attuazione, con nuovi punti di forza.”

“Entro la fine di ottobre – ha aggiunto Bressa nel corso dell’audizione -  tutte le regioni hanno approvato la legge di riordino istituzionale e hanno completato la definizione del personale attribuito alle funzioni non fondamentali e il relativo onere finanziario, con eccezione di  Lazio e Molise, che concluderà l’iter entro metà novembre.”  

“Il buon livello di confronto istituzionale e con i sindacati ha consentito che questo processo si svolgesse e si stia concludendo nel migliore dei modi possibili, cioè senza particolare scontri e conflittualità.”

Il sottosegretario Bressa inoltre sottolineato che: “Il processo di mobilitazione del personale ha coinvolto 20mila persone, attribuite alle funzioni non fondamentali. Nella legge di stabilità del 2014, infatti, si era stabilito che solo il 50 % del personale complessivo dovesse rimanere in carico alle funzioni fondamentali.”

“Il risultato che ora possiamo davvero cominciare ad apprezzare, nonostante le problematiche via via incontrate e risolte, non è solo quello, più volte sottolineato, di una buona gestione della più grande operazione di mobilità del personale della p.a. nella storia repubblicana, ma anche quello di una profonda  e reale opera di riorganizzazione e semplificazione del personale impiegato nelle attività amministrative che regolano la vita di ogni cittadino.”

“Il tema delle unioni e delle fusioni di comuni – ha concluso Bressa -  è capitale non solo per la razionalizzazione delle spese e l’ottimizzazione nell’esercizio delle funzioni, ma anche per una modernizzazione e una maggiore competitività del nostro Paese.”

“Si tratta di un processo che va accompagnato, è un processo politico e non burocratico, che non può essere uniforme su tutto il territorio e che sarebbe opportuno compiere individuando aree omogenee nel processo di attuazione di area vasta.”

“Quella delle unioni e delle fusioni di comuni, viste anche le recenti proposte avanzate dall’Anci, è una partita importante, su cui non possiamo più esitare, da affrontare nel quadro della legge di stabilità o, in alternativa, con un provvedimento ad hoc.”

 

* testo a cura dell'Ufficio Stampa