Bressa: il vero problema è la crisi del regionalismo

"Affrontare con lucidità il tema vero, che si inserisce nel più ampio dibattito in corso sulle riforme istituzionali: quello del ruolo e delle funzioni che competono ai diversi livelli di governo del territorio, quasi una crisi d'identità, che per le Regioni si traduce in una crisi del regionalismo".

È l'invito rivolto dal Sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa alla platea della XXXII Assemblea nazionale dell'ANCI a Torino, che ha sottolineato come "il fatto di attribuire al governo l'idea di ridurre le Regioni mi ha fatto molto arrabbiare".

Secondo Bressa,  "non possiamo permetterci di declassare un argomento così importante, come quello del numero e delle dimensioni delle Regioni italiane, a cifre da tirar fuori con la calcolatrice".

"Le Regioni - ha evidenziato il Sottosegretario - stanno abdicando alla loro vera funzione, quella di essere attori di politiche pubbliche, attraverso le funzioni legislative, programmatiche e in parte anche amministrative che loro competono. È sulla base di questo presupposto che sarà allora possibile definire le dimensioni e anche il numero ottimali, affinché ciascuna Regione possa compiutamente porsi come attore e interlocutore di politiche pubbliche, tenendo presente che già oggi le Regioni dispongono di spazi legislativi inesplorati, come il comma 8 dell'art. 117 della Costituzione, che consente di attuare accordi e di sviluppare in comune progetti e funzioni".

"I titoli dei giornali in questi giorni hanno riportato proposte certamente dotate di forte suggestione mediatica, ma il processo deve partire dal basso, deve muovere dalla volontà popolare e dalle iniziative dei consigli regionali - ha concluso Bressa - non è possibile decidere illuministicamente da Roma come ridisegnare la geografia regionale".

 

 

* testo a cura dell'Ufficio Stampa