Regioni: Bressa, rifondare patto costituzionale per le autonomie obiettivo della legislatura

"E' necessario restituire l'iniziativa alla politica, alle Assemblee regionali e al Parlamento. Occorre ridare smalto al principio della leale collaborazione, dell'intesa politica, cercando di rompere gli schemi: il rapporto tra Stato e Regioni non può essere costretto in un mero elenco di materie e di competenze”. Lo ha detto il Sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, che ha partecipato oggi a Milano al seminario promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia sul ruolo delle Regioni e dei Consigli alla luce della riforma costituzionale in corso.

"Le Regioni dovrebbero affrancarsi da limiti giuridici e legislativi e ritrovare, nell'interlocuzione con lo Stato, il ruolo di protagonisti politici che già oggi la Costituzione, con l'articolo 116 comma III, loro affida – ha sottolineato Bressa - L'autonomia è differenziazione. Rifondare il patto costituzionale delle autonomie  è uno grandi obiettivi della legislatura costituente di questo governo".

Al seminario hanno preso parte anche il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, il vice presidente del Senato Roberto Calderoli, il Presidente della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali Franco Jacop, nonché esponenti del mondo accademico come i professori Lorenza Violini, Stelio Mangiameli e Valerio Onida.

La Riforma del Titolo V, con particolare riferimento al riparto del potere legislativo tra Stato e Regioni, come articolati dagli articoli 116 e 117 della Costituzione, i rapporti finanziari tra Stato e Regioni (art. 119), fino alla composizione e ai poteri del Senato, sono gli argomenti al centro del confronto che ha avuto luogo oggi a Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia.