Province: Bressa, risparmiati oltre 400 milioni con legge Delrio

"A seguito della riforma introdotta con la legge 56, nel 2016 i risparmi conseguiti dal sistema province sono quantificabili in oltre 400 milioni. Si tratta di risparmi permanenti, che sul piano sostanziale anticipano la riforma costituzionale. Possiamo dunque dire che le basi per il superamento delle vecchie province sono gia' state poste, anche se la riforma costituzionale generera' i suoi effetti solo a partire dalla prossima legislatura. Siamo dunque gia' dentro la riforma".

"I risparmi sono stati ottenuti agendo sostanzialmente su due versanti - ha chiarito Bressa- Il primo e' quello della riduzione del personale. Il personale dipendente dalle province in servizio alla data del primo gennaio 2015 era, infatti, pari a 41.205, di cui 29.707 nelle province e 11.498 nelle citta' metropolitane. Quasi 19 mila di loro sono stati interessati da processi di mobilita' presso altre istituzioni, ricollocamento nelle regioni e collocamenti a riposo, consentendo complessivamente risparmi di spesa, per il solo personale, nell'ordine di 312,7 milioni"

"Va ricordato che il personale ricollocato presso altre amministrazioni e' andato a colmare un deficit di facolta' assunzionali. L'operazione complessiva di collocamento del personale - ha proseguito Bressa - si completera' a breve tramite la seconda fase di mobilita' obbligatoria presso il ministero della Giustizia, che ha messo a disposizione 800 posti per il personale in esubero da altre pubbliche amministrazioni".

"L'altro versante su cui si e' intervenuto riguarda i costi della politica, - ha detto Bressa - il cui risparmio complessivo e' stimabile in circa 100 milioni, per spese per gli organi, spese relative ai rimborsi degli organi istituzionali, celebrazioni elezioni e risparmi per l'esercizio delle funzioni, oltre alle spese per il personale di diretta collaborazione, oggi eliminato", riepilogando contestualmente anche le stime della Corte dei Conti e i dati Siope 2013.

Quanto alle attuali province, Bressa ha evidenziato come, sebbene la riforma della legge 56 stia dispiegando gia' oggi tutti i suoi effetti positivi per quanto attiene al contenimento dei costi, "dalla semplice lettura sia della legge 56 che degli articoli 41 e 40, comma 4, della riforma costituzionale, si evince che le province resteranno in vigore fino alla fine dell'attuale legislatura. Il nuovo ordinamento avra' vita dal primo giorno della nuova legislatura. Per questo, se il referendum dara' esito positivo, e' bene che si avvii un lavoro, in Parlamento e nei Consigli Regionali, per gli aggiustamenti della legge 56 che si renderanno necessari e che sono gia' oggi noti".

 

(*) testo a cura dell'Ufficio Stampa