Autonomia, al Dipartimento per gli Affari regionali istituito il tavolo del negoziato con Emilia-Romagna e Lombardia

"Ora le regioni hanno il compito di definire poche e precise materie di confronto", l'ha annunciato il sottosegretario per gli Affari regionali Gianclaudio Bressa.

“È stato un incontro leale e costruttivo che apre ad un confronto su materie che riguardano il quotidiano di quasi 15 milioni di cittadini italiani, quanti ne contano le regioni Emilia-Romagna e Lombardia. 

La mia soddisfazione è certamente anche personale, poiché per la prima volta due regioni italiane intraprendono in maniera seria il percorso dell’autonomia differenziata, come concesso dal comma III dell’art. 116 della Costituzione, di cui sono stato estensore nella riforma del 2001. Ma è indiscutibile che Emilia-Romagna e Lombardia possono svolgere un importante ruolo di apripista, prefigurando in senso più ampio, il futuro del regionalismo italiano, ancora tutto da scrivere.

Nell’incontro di oggi è stata definita una prima road map del negoziato, stabilendo di limitare il confronto ad un numero limitato di materie e consegnare alla prossima legislatura un primo accordo quadro. Abbiamo già individuato due date. Venerdì 17 novembre ci incontreremo a Bologna, martedì 21 sarà la volta di Milano: l’intenzione è quella di dare ai territori coinvolti un segnale concreto di interesse del governo, sebbene la sede del confronto paritetico rimanga il Dipartimento per gli Affari regionali. Il governo ha dato anche l’assenso alla proposta avanzata dal presidente Maroni di coinvolgere nel tavolo un rappresentante della commissione parlamentare per l’Attuazione del federalismo fiscale.

Ci avventuriamo su un terreno nuovo. Il lavoro svolto dal tavolo istituito oggi, nel quadro di un confronto paritetico tra Stato e regioni, non può esaurirsi in maniera frettolosa, con tempi contingentati da opportunità politiche. Emilia-Romagna e Lombardia oggi si fanno carico di una grande assunzione di responsabilità, quella di dimostrare di essere capaci di gestire meglio dello stato le funzioni per le quali tratterranno le risorse, con maggiore competenza e capacità amministrativa. Il governo resta disponibile da sempre ad accogliere le istanze che arrivano dalle regioni, garantendo la massima disponibilità anche nell’ottimizzazione dei tempi del confronto."

 

 

 

*Testo a cura dell'Ufficio Stampa

 

 

 

 

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