Belluno: la Casa dei Maestri

La Casa dei Maestri di sci del Veneto si trova appena dopo l’ultima ansa del torrente Ardo e appena prima della confluenza delle sue acque nell’alveo del Piave, in un luogo ricchissimo di storia e di cultura (lungo l’Ardo tra XIV e il XVII secolo fiorì la produzione di spade, esportate in tutta Europa).
“La Casa dei Maestri” è un antico opificio, che nella sua secolare storia ha cambiato forma e uso più volte. Attorno al XV secolo si producevano spade e coltelli, poi fu attiva una fabbrica per la lavorazione della pelle. Negli anni Trenta del secolo scorso l’edificio ha assunto la forma e le dimensioni odierne per essere occupato al piano terra da una falegnameria e al piano superiore da una fabbrica di occhiali e di giocattoli. Nel 1968 tutto il complesso fu acquistato da Francesco De Luca, che prima ne fece la sede del suo mobilificio e nel 1980 ne fece il primo e più importante centro di cultura della città di Belluno
L’edificio che vediamo oggi conserva perfettamente l’aspetto dell’antica falegnameria degli anni Trenta. Dal 2020 l’edificio è diventato la “Casa dei Maestri di sci del Veneto”, sede istituzionale del Collegio e di Amsi Veneto. Il complesso è composto da 562 metri quadri coperti e 280 metri quadri di corte esterna. Oltre a un’ampia sala per conferenza e incontri (oltre 100 i posti disponibili), nella “Casa dei Maestri” trovano posto anche una sala lezione per i diversi corsi che vengono proposti e una biblioteca e cineteca. La “Casa dei Maestri” è, inoltre, propone anche la prima biblioteca al mondo dedicata alla storia dello sci, raccogliendo volumi ovunque