Autonomia, le congratulazioni di Calderoli al Piemonte: “Fase regionale ufficialmente conclusa, ora spediti verso ultimo miglio”

“C’è il via libera del Piemonte agli schemi di intesa definitiva per ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, un voto che giunge nel pieno rispetto dei tempi e che chiude ufficialmente la fase delle approvazioni regionali.
Un sincero ringraziamento va a tutti gli esponenti del governo locale che hanno seguito la questione con attenzione, partendo dal presidente Cirio e dall’assessore Bussalino, e all’Assemblea per essersi espressa favorevolmente.
Il voto di oggi è per me una doppia soddisfazione, sia in qualità di Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, sia come piemontese ormai d’adozione”.
Lo dichiara il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che non nasconde la soddisfazione per il voto odierno e guarda già al futuro.

“Ora che si è conclusa anche la fase delle approvazioni regionali - prosegue - per il completamento dell’Autonomia resta soltanto l’ultimo miglio dell’approvazione in Parlamento dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri.
Parliamo di Regioni che non solo rappresentano oltre 20 milioni di abitanti, e dunque un terzo del Paese, ma soprattutto di territori che sono tra le locomotive d’Italia, poiché danno allo Stato più di quanto ricevono.
Una richiesta costituzionalmente legittima che non può dunque essere ignorata, né dal Governo né dal Parlamento.
L’ho detto in passato, l’ho ribadito anche a Pontida e lo ripeto oggi: i due passaggi alla Camera e al Senato per l’approvazione delle intese devono essere effettuati prima della fine della legislatura per dare risposte concrete e in tempi utili.
Chiederò quindi l’impegno politico alla maggioranza di stilare un calendario e dei tempi ben precisi, sul modello di quanto già fatto per la legge elettorale, per arrivare quanto prima all’approvazione definitiva.
L’Autonomia sarà una rivoluzione non solo per le Regioni che l’hanno chiesta, ma a beneficio di tutto il Paese” conclude Calderoli.

(Testo a cura dell'Ufficio Stampa)