Link e Allegati

IA, conclusi i lavori della Commissione di studio sull’applicazione nelle attività degli affari regionali. Calderoli soddisfatto

Sono terminati i lavori della Commissione di studio sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) alle attività di competenza del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, che ha ricevuto nei giorni scorsi la relazione conclusiva.
La Commissione, in pochi mesi e a titolo gratuito, ha svolto un lavoro mirato mettendo a confronto gli indiscussi vantaggi e le non poche insidie del ricorso all’IA per le applicazioni nelle concrete attività relative agli Affari Regionali, a partire dall’esame delle leggi regionali e dalla elaborazione degli atti normativi.
Il Ministro Calderoli ha espresso grande soddisfazione e ha ringraziato tutti i componenti, a partire dal Presidente Mario Torsello e dalla professoressa Paola Velardi, che sono stati i veri e propri motori della Commissione.

“Dalla relazione - sottolinea il Ministro - emerge il punto fermo della cosiddetta ‘riserva di umanità’, ovvero la necessità di una supervisione umana sugli esiti del ricorso alla IA. E’ stato fatto un grande lavoro che approfondisce il tema e fornisce indicazioni operative concrete, chiare ma soprattutto efficaci in merito alle attività di maggior interesse per gli Affari regionali nel dialogo tra Governo e autonomie. La Commissione ha svolto inoltre una sperimentazione preliminare, tracciando un piano di azione a medio termine e suggerendo un monitoraggio costante sul seguito applicativo, mettendo in pratica le riflessioni elaborate.
Da parte mia, ritengo questi esiti una significativa fonte di conoscenza e di suggerimenti operativi, di cui potranno avvalersi sia il Governo sia il sistema delle autonomie. Sono risultati preziosi che condividerò pubblicamente sul sito degli Affari regionali e trasmetterò sia alla Presidenza del Consiglio che alle Regioni e agli Enti locali, come risorsa più che utile per un seguito operativo in merito” conclude Calderoli.

 

 

Testo a cura dell'Ufficio Stampa