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Question Time Camera intervento del ministro Calderoli

 

 QT Camera 25.02.2026

 

Interrogazione Barabotti - Lega.

 

Oggetto:

interrogazione sulla prima applicazione della cosiddetta legge sulla montagna, con particolare riferimento ai nuovi criteri per la classificazione dei comuni montani.

 

Risposta:

Come evidenziato dall’interrogante, il nuovo elenco ricomprende 3715 comuni montani, a fronte degli oltre 4000 contenuti nel precedente. I comuni non inclusi non soddisfano le caratteristiche di altimetria e pendenza individuati in attuazione della legge sulla montagna. Segnalo peraltro che, nella proposta definitiva di classificazione, tali criteri sono stati declinati nel senso di ricomprendere anche comuni con un’altitudine media ridotta (superiore a 350 metri) e una percentuale molto limitata di pendenza, collocati soprattutto nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno. 

In ogni caso, la stessa legge riconosce autonomia alle regioni nell’assegnazione degli stanziamenti, in sede di utilizzo della quota regionale del FOSMIT. In proposito, con l’accordo richiamato nell’interrogazione - adottato all’unanimità in sede di Conferenza unificata e pubblicato sul relativo sito internet - le medesime regioni si sono impegnate a tenere conto delle esigenze dei comuni non più inclusi nell’elenco dei comuni montani.

Quanto poi agli specifici settori che presenterebbero particolari criticità, in materia di agricoltura le obiezioni spesso si concentrano su agevolazioni contemplate dalla politica agricola comune, ma trascurano il fatto che l’applicazione della nuova classificazione è espressamente esclusa ai fini della PAC, oltre che dell'esenzione IMU per i terreni agricoli. In materia di istruzione, le critiche essenzialmente riguardano il tema del dimensionamento scolastico e della deroga al numero minimo di alunni per classe, tema ripreso anche nella richiesta di informativa urgente formulata nella seduta di ieri. Segnalo che le misure in materia sono già previste dalla normativa vigente e la loro applicabilità prescinde dall’inclusione nell’elenco dei comuni montani, anche in considerazione dell’autonomia regionale nella dislocazione delle istituzioni scolastiche sul territorio.

Concludo rassicurando sul fatto che l’esigenza di gradualità nel passaggio dal vecchio al nuovo elenco è stata particolarmente sentita nel corso delle interlocuzioni con gli enti territoriali; a tal proposito, nel menzionato accordo, anche a seguito delle richieste formulate in tal senso dal Presidente dell’ANCI Manfredi, si è convenuto che le agevolazioni previste a livello regionale o statale continuino a trovare applicazione sino, rispettivamente, alla modifica della normativa regionale e all’esercizio della delega per il riordino di quella statale.