Sen. Roberto Calderoli - Franceschini: Gli sono vicino. Chi parla della propria malattia aiuta la ricerca e gli altri malati

Le parole con cui oggi Dario Franceschini - collega parlamentare che conosco da trent’anni e ho sempre stimato umanamente e politicamente, pur avendo idee diverse - ha annunciato la sua malattia mi hanno colpito in maniera particolare, anche personale.

Nel 2013 ho reso pubblica la mia malattia, la mia battaglia, lunga, iniziata un anno prima, contro un difficile tumore, battaglia poi proseguita negli anni, con altri problemi successivi, con una quotidianità ovviamente stravolta da cure, operazioni, medicine e tutto il resto.

Ho apprezzato il coraggio e la dignità mostrate da Franceschini, cui rivolgo tutta la mia solidarietà e vicinanza, come le ho apprezzate mesi fa quando l’altro collega senatore Franco Mirabelli aveva annunciato a sua volta di combattere una battaglia contro un’altra terribile malattia: parlarne in pubblico aiuta ad accendere un faro mediatico sulla ricerca, sulla necessità di fare sempre di più per aiutare chi lavora per sconfiggere queste patologie e per sostenere chi ne è colpito.

E chi ne parla, chi si espone, come ho fatto io tredici anni fa, come hanno fatto Mirabelli e Franceschini, aiuta tutti gli altri malati, che non hanno una ribalta pubblica e non possono raccontare a un’ampia platea le difficoltà, le sofferenze, le paure, la quotidianità stravolta.

Forza Dario, ti sono vicino.

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli

(Testo a cura dell'Ufficio Stampa)