Norme di attuazione Friuli Venezia Giulia

Le norme di attuazione dello Statuto del Friuli Venezia Giulia approvate dal Consiglio dei Ministri dal 16 novembre 2011. (Sul sito della Camera dei deputati si possono consultare invece i provvedimenti emanati dal 1996 al 2010).

Castello di Udine
Trasferimento alla Regione Friuli Venezia Giulia

Questo provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 febbraio 2013 su proposta del Ministro degli affari regionali del turismo e dello sport di concerto con i Ministri competenti. Sarà prossimamente promulgato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

L'articolo 1 dispone il trasferimento del Castello di Udine alla Regione a decorrere dalla sottoscrizione del verbale di consegna, e autorizza la Regione a trasferire il bene al Comune di Udine.

L'articolo 2 disciplina le operazioni di consegna alla Regione e eventualmente dalla Regione al Comune.

L'articolo 3 precisa che il trasferimento del bene è comprensivo dei relativi diritti reali, pertinenze, accessori, oneri e pesi, fermi restando i limiti derivanti dai vincoli storici, artistici e ambientali, ed avviene nello stato di fatto e di diritto in cui esso si trova alla data di consegna.

L'articolo 4 impegna l'ente al quale è trasferito il bene ad assicurarne la conservazione e la pubblica fruizione e valorizzazione.

L'articolo 5 precisa che tutti gli atti, contratti, formalità ed adempimenti necessari per l'attuazione del decreto sono esenti da diritti e tributi.

L'articolo 6 indica le modalità di copertura delle minori entrate e stabilisce che dal trasferimento non possono derivare altri oneri a carico della finanza pubblica.

Sportello unico per l'immigrazione

Raccordo con gli uffici regionali e provinciali per l'organizzazione e l'esercizio delle funzioni amministrative attribuite allo Sportello in materia di lavoro.
Dlgs. 153 del 30 luglio 2012 (G.U. n. 206 del 4 settembre 2012)

La norma di attuazione istituisce anche nella Regione Friuli Venezia Giulia lo Sportello unico per l'immigrazione, per gestire le procedure di assunzione di lavoratori subordinati stranieri a tempo determinato e indeterminato, come previsto dal dlgs. n. 286 del 25 luglio 1998.

L'articolo 1 istituisce in ogni Prefettura lo Sportello per l'immigrazione, costituito con decreto del Prefetto d'intesa con la Regione e la Provincia interessata, e composto da rappresentati della Prefettura, della Provincia e della Questura.

L'articolo 2 istituisce in ogni Prefettura delle quattro Province un Tavolo tecnico di coordinamento per valutare congiuntamente particolari problemi.

L'articolo 3 prevede che il Ministero dell'interno garantisca, per il monitoraggio statistico e delle analisi del Mercato del lavoro, l'utilizzo del sistema informativo e l'accesso ai dati dell'archivio informatizzato.


Sanità penitenziaria

Modifiche al dlgs. n. 274 del 23 dicembre 2010

Il Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2015 ha approvato il Dlgs. (in attesa di pubblicazione sulla G.U.) che prevede all’articolo 1 il trasferimento al Servizio sanitario regionale delle funzioni sanitarie per il superamento degli OPG, alla luce delle recenti disposizioni normative in materia, tra queste in particolare il D.L. 31 marzo 2014, n. 52 che ha prorogato al 31 marzo 2015 il termine per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, introducendo contestualmente importanti innovazioni in ordine agli interventi e percorsi sostitutivi all’internamento.

L’esercizio delle predette funzioni sarà assicurato dalle Aziende sanitarie regionali attraverso le proprie articolazioni organizzative interne.

Per quanto attiene alle modalità di regolazione finanziaria, la lettera c) del medesimo articolo 1, prevede che trovi applicazione anche per queste funzioni la disciplina di cui all’art. 7, comma 1, del richiamato decreto legislativo 274/2010, il quale dispone che con una o più leggi statali di modifica del Titolo IV dello Statuto, ai sensi del quinto comma dell'articolo 63, siano stabilite le modalità di finanziamento delle funzioni trasferite alla Regione.

 

Dlgs n. 152 del 30 luglio 2012 (G.U. n. 206 del 4 settembre 2012)

Il nuovo decreto legislativo, consente l'aggiornamento dei dati del personale da trasferire alla Regione, che risulta pari a 44 unità in luogo delle 46 previste nel testo vigente del decreto originario (Tabella B revisionata e corretta).

Il riferimento al personale in essere alla data del 30 giugno 2009 viene sostituito con il riferimento ai rapporti di lavoro ancora esistenti alla data di decorrenza del dlgs. 274.

 

Attività a rischio di incidente

Il Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2015 ha approvato il Dlgs. (in attesa di pubblicazione sulla G.U.) recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia volte al trasferimento alla Regione delle funzioni in materia di prevenzione e di controllo del rischio di incidente rilevante negli stabilimenti nei quali sono presenti sostanze pericolose in quantità uguali o superiori alle soglie indicate dalla normativa statale in materia.

In particolare l’articolo 1 enuncia le finalità del testo normativo volte a garantire sul territorio regionale un elevato e coerente livello di protezione della salute e della sicurezza della popolazione, nonché di tutela dell'ambiente e ne chiarisce l'ambito di applicazione che comprende gli stabilimenti nei quali sono presenti sostanze pericolose in quantità uguali o superiori alle soglie indicate dalla normativa statale in materia.

All’articolo 2 sono indicate le funzioni trasferite alla Regione, mentre l’articolo  3 prevede l’istituzione del Comitato tecnico regionale di valutazione dei rischi e ne delinea la composizione.

L’articolo 4 illustra le molteplici competenze del Comitato tecnico regionale di valutazione dei rischi, che si estrinsecano, principalmente, nelle attività istruttorie di supporto alle funzioni della Regione e di  supporto tecnico all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - ARPA, nello svolgimento delle attività di controllo.

Gli articoli 5 e 6 stabiliscono, rispettivamente, la decorrenza dell’efficacia dello stesso decreto legislativo e le disposizioni transitorie e finali.